The Museum

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L’intero complesso residenziale, per l'alto valore storico ed artistico, è stato dichiarato  Monumento Nazionale Italiano. Censito e protetto dal più grande Museo al mondo di arte e design, il Victoria ed Albert Museum di Londra, rappresenta una testimonianza intatta e completa del Grand Tour inglese in  Sicilia. Edificata nei primi anni del novecento dal pittore inglese Robert Hawthorn Kitson, Casa Cuseni è stata un’importante centro artistico, dapprima con Robert Kitson e successivamente con la scrittrice inglese Daphne Phelps, sua nipote. E’ noto infatti, che Robert Kitson e Daphne Phelps,  crearono a Casa Cuseni un cenacolo internazionale di artisti che, con le loro opere, contribuirono a rendere Taormina, la Sicilia e l’Italia famose nel mondo. Basta ricordare Sir Alfred East e Sir Frank Brangwyn, entrambi, in tempi successivi, Presidenti della Royal Society of British Artists ed entrambi membri eletti della Royal Academy. Sir Cecil Arthur Hunt, Vice Presidente della Royal Watercolour Society, un paesaggista di ineguagliabile talento che, partendo proprio da Casa Cuseni, in viaggio per la Sicilia con Robert Kitson, dipinse scenari paesaggistici di incredibile bellezza che resero l’isola famosa all’estero. La Casa, costruita  nel 1900, su disegni preparatori di Sir Frank Brangwyn, oggi custoditi a Londra, alla Royal Academy, è un’edificio costruito utilizzando materiali locali, con proporzioni regolari, di cubi e doppi cubi sovrapposti, con un frontale colonnato in stile Palladiano. Casa Cuseni custodisce, oggi in mostra permanente, lavori di Sir Frank Brangwyn, RA, di Sir Alfred East, RA, di Sir Cecil Hunt, di Henry Faulkner, di Pablo Picasso, di Henry Moore, di Robert Kitson e di molti altri artisti del novecento; nella sua biblioteca, le opere di Lord Bentrand Russell, che qui scrisse la sua Storia della filosofia occidentale, di  Tennessee Williams e di  David Herbert Lawrence, ripetutamente ospiti della Casa, di Ronald Dahl, Jocelyn Broke, ma anche di Andrè Gide, Roger Peyrefitte e numerosi altri importanti scrittori, filosofi, storici e matematici. La dining-room della casa è oggi l’unica testimonianza esistente al mondo di un interno tutto realizzato da Sir Frank Brangwyn, allievo del celebre William Morris, fondatore del British Art and Craft Moviments; questa dining-room rappresenta una delle massime espressioni in Europa di questo movimento artistico. Il salone custodisce numerose  opere d’arte, collezionate da Robert Kitson durante i suoi numerosi viaggi in Europa, in Africa ed in India: è una testimonianza importante, meravigliosamente rappresentata, del Grand Tour inglese in Sicilia. Lo stato di conservazione delle opere  e degli affreschi, perfetti, nonostante cento anni di accecante sole siciliano, tre occupazioni militari e due grande guerre, rendono la testimonianza artistica di Casa Cuseni un unicum  al mondo. La Casa ed il suo magnifico giardino a terrazze, edificati sotto la rocca di Taormina, in un promontorio di rara bellezza, guardano  la colossale mole  del monte Etna che dolcemente  degrada giù sino al golfo di Naxos, prima colonia greca in Sicilia. Una casa geometricamente perfetta ed un giardino ancora più perfetto, dalle geometrie e dai significati ancora ignoti, basti pensare che tutte le fontane sono perfettamente allineate al camino centrale dell’edificio, da un’unica virtuosissima astratta linea, forse a ricordarci che fuoco ed acqua sono stati per i greci l’origine del tutto. La pavimentazione del giardino è stata  in gran parte realizzata con ciotoli di mare e pietre laviche  dell’Etna (ancora acqua, ancora fuoco), inseriti in complicate  e significative geometrie ancora oggi non interpretate. I giardini di Casa Cuseni sono stati  un’attenta  progettazione di architettura e di ingegneria del suono,  mettono in risalto un paesaggio straordinario, un luogo che affascina, da sempre. Casa Cuseni è oggi diventata Casa-Museo;  le interessanti collezioni, espressioni e testimonianze del Grand Tour inglese, sono oggi disponibili per essere visitate. Il suo importante  giardino storico, con  rare specialità botaniche, è anch'esso  oggi di nuovo visitabile.

Mission del Complesso residenziale e del Parco di Casa Cuseni.
Casa Cuseni è una casa-museo e pertanto una "struttura permanente che acquisisce, conserva, ordina ed espone beni culturali per finalità di educazione e di studio". Il termine "museo", con il quale attualmente si intendono diverse tipologie di collezioni museali, deriva dal greco antico museion, luogo sacro alle Muse, figlie di Zeus e protettrici delle arti e delle scienze, patronate da Apollo; in età ellenistica si chiamava museo l'edificio consacrato alle Muse che ospitava anche libri ed opere d'arte. La definizione di Museo, presente nel Codice dei beni culturali e del paesaggio (articolo 101), lascia aperto il dibattito fra gli operatori del settore sulle funzioni e sulle finalità degli istituti museali. A tale proposito nel complesso delle tematiche inerenti le istituzioni museali e le loro funzioni, l'International Council of Museums ha elaborato nel 2004 la seguente definizione: "Il museo è un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. È aperto al pubblico e compie ricerche che riguardano le testimonianze materiali e immateriali dell’umanità e del suo ambiente; le acquisisce, le conserva, le comunica e, soprattutto, le espone a fini di studio, educazione e diletto". Sono quindi aggiunte alle funzioni la ricerca, come aspetto qualificante e fondante dell’attività del museo, e alle finalità il diletto, indissociabile dallo scopo educativo e di studio. Il termine Monumento deriva da mens (memoria) e da monere (far ricordare), pertanto il monumentum, così come lo definisce Jacques Le Goff nel suo saggio Documento/Monumento, è un segno del passato, attraverso il quale è il passato stesso che si manifesta, mediante segni concreti, cose, oggetti che perpetuano il ricordo. Riferito, nel linguaggio corrente, ad un’opera architettonica, il termine monumento si intende come manufatto creato con intento celebrativo e per diverse vicende storiche destinato o meno a contenere opere d’arte. I monumenti svolgono una funzione importante di raccordo tra il concetto di museo tradizionale e quel museo diffuso che identifica le relazioni tra il territorio di provenienza e le opere musealizzate. L’architettura e le opere conservate nel loro originario ambiente architettonico raggiungono la sintesi migliore nei giardini storici, architetture monumentali suburbane legate alla storia delle famiglie proprietarie.
Il parco di Casa Cuseni:
è un  giardino storico, una composizione architettonica e vegetale che dal punto di vista storico o artistico presenta un interesse pubblico, è come tale deve essere considerato, esso stesso, un monumento. II giardino storico è una composizione di architettura il cui materiale è principalmente vegetale, dunque vivente e come tale deteriorabile e rinnovabile. Il suo aspetto risulta così da un perpetuo equilibrio, nell'andamento ciclico delle stagioni, fra lo sviluppo e il deperimento della natura e la volontà d'arte e d'artificio che tende a conservarne perennemente lo stato. Come monumento il giardino storico deve essere salvaguardato secondo lo spirito della Carta di Venezia. Tuttavia, in quanto monumento vivente, la sua salvaguardia richiede delle regole specifiche e delle norme di tutela e salvaguardia. Sono rilevanti nella com­posizione architettonica del giardino storico:
— la sua pianta ed i differenti profili del terreno;
— le sue masse vegetali: le loro essenze, i loro volumi, il loro gioco di colori, le loro spaziature, le loro altezze rispettive;
— i suoi elementi costruiti o decorativi;
— le acque in movimento o stagnanti, ed il riflesso del cielo nelle acqua stesse.
Espressione dello stretto rapporto tra civiltà e natura, luogo di piacere, adatto alla meditazione o al sogno, il giardino della Casa Cuseni acquista così il senso cosmico di un'immagine idealizzata del mondo, un “paradiso” nel senso etimologico del termine, ma che è testimonianza di una cultura, di uno stile, di un'epoca, eventualmente dell'originalità di Robert Hawthort Kitson, suo creatore e di Daphne Phelps e Concetta Genio, successivi curatori. Il Giardino Storico di Casa Cuseni è legato all’edificio in maniera inseparabile ed il tutto non può essere separato dal suo intorno ambientale urbano, rurale, artificiale e naturale. Il sito è un paesaggio incantevoli, evocatore di fatti  memorabili, luogo di origine di un mito illustre, Taormina ed il suo paesaggio, l’Etna ed il Mare.
La salvaguardia del giardino impone interventi differenziati quali manutenzione, conservazione e restauro.
Ogni operazione di manutenzione, conservazione, restauro e ripristino del  giardino storico o di una delle sue parti deve tener conto simultaneamente di tutti i suoi elementi.
La manutenzione del giardino è un'operazione fondamentale e necessariamente continua. Essendo la materia vegetale il materiale principale, l'opera sarà mantenuta nel suo stato solo con alcune sostituzioni puntuali e, a lungo termine, con rinnovamenti ciclici (tagli completi e reimpianto di elementi già formati).
La scelta delle specie di alberi, di arbusti, di piante, di fiori da sostituire periodicamente deve tener conto degli usi stabiliti e riconosciuti per le varie zone botaniche e culturali, in una volontà di mantenimento e ricerca delle specie di originali.
Gli elementi di architettura, di scultura, di decorazione fissi o mobili che sono parte integrante del giardino storico non verranno mai  rimossi o spostati se non nella misura necessaria per la loro conservazione o il restauro. La sostituzione e il restauro degli  elementi in pericolo verrà condotta secondo i principi della Carta di Venezia.
Il giardino storico è destinato ad essere visto e percorso, ma il suo accesso verrà  regolamentato in funzione della sua estensione e della sua fragilità in modo da preservare la sua sostanza e il suo messaggio culturale. Il giardino è un luogo tranquillo che favorisce il contatto, il silenzio e l'ascolto della natura. La manutenzione e la conservazione, i cui tempi sono imposti dalle stagioni, o i brevi interventi che concorrono a restituire l'autenticità avranno sempre la priorità rispetto alle necessità di utilizzazione. L'organizzazione di ogni visita al giardino storico deve essere sottoposta a regole di convenienza adatte a mantenerne lo spirito. Il giardino è chiuso da mura per proteggerlo da  tutte le conseguenze  dannose che  la modificazione dell'ambiente inevitabilmente comporterebbe.
II giardino storico è uno degli elementi del patrimonio la cui sopravvivenza, a causa della sua natura, richiede cure continue da parte di persone qualificate. Studi appropriati assicureranno  la formazione di queste persone, sia che si tratti di storici, di architetti, di architetti del paesaggio, di giardinieri, di botanici. Si dovrà altresì vigilare perché sia assicurata la produzione regolare di quelle piante che dovranno essere contenute nella composizione originale del giardino.
L'interesse verso il giardino verrà  stimolato con tutte quelle azioni adatte a valorizzare questo patrimonio ed a farlo conoscere e apprezzare: la promozione della ricerca scientifica, gli scambi internazionali e la diffusione delle informazioni, la pubblicazione e l'informazione di base, lo stimolo all'apertura controllata dei giardini al pubblico, la sensibilizzazione al rispetto della natura e del patrimonio storico da parte dei mass-media. Il giardino storico di Casa Cuseni e la dimora tutta verranno  proposti affinchè   figurino nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Il Direttore
Francesco Spadaro

 

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